Si ricomincia: homeschooling in quarta elementare

22
172
homeschooling in quarta elementare

Ci siamo. Di nuovo. Oggi in Toscana riprendono le scuole e mi sembrava corretto che anche Andrea Chandra oggi ricominciasse ufficialmente a studiare. In realtà non ci siamo mai fermate. Fare homeschooling è anche questo: approfittare dei momenti più diversi per imparare cose nuove e rivedere cose già apprese.

Non è stato facile decidere se proseguire l’esperienza di homeschooling in quarta elementare o se cercare una scuola e ritornare sui banchi. Ne abbiamo parlato a lungo, durante tutta l’estate. Alla fine la nostra considerazione è stata che fino a quando si tratta di scuole elementari posso seguirla io, le medie vedremo cosa fare. Probabilmente Andrea Chandra continuerà in una scuola internazionale. Per ora si va avanti.

E quindi da oggi abbiamo riprese. Con un’organizzazione un po’ diversa dallo scorso anno. In quarta elementare iniziano ad esserci più cose da studiare, più materie complesse e concetti differenti. Serviva una pianificazione molto più organizzata di quella dello scorso anno. Ho trovato, non ricordo bene dove, il piano didattico di una quarta elementare, molto ben fatto e diviso per materie e per mesi. In questo modo ho una scaletta chiara di cosa deve fare e un calendario sul quando fare cosa, più o meno.

Link per scaricare le pianificazione completa divisa per materie e mesi della quarta elementare

Come organizzare la giornata di homeschooling in quarta elementare

Abbiamo deciso di dividere la giornata in due parte: studio convenzionale da una parte, tutto il resto dall’altra. Andrea Chandra non ha un orario imposto a cui alzarsi la mattina. Ma quando si alza, dopo essersi lavata e aver fatto colazione, si studia. Libri, quaderni e esercizi vari. Come a scuola, ma con l’aiuto di video su youtube per spiegare concetti nuovi, o documentari per approfondire qualche argomento, magari in inglese. Così fino all’ora di pranzo, di solito le 13, a volte le 14.

Nel pomeriggio invece gioco, svago, sport (si vuole iscrivere a una scuola di skateboard e prendere lezioni di pattinaggio su ghiaccio), inglese (continuerà ad andare a scuola di inglese due volte a settimana per due ore ogni volta). E faremo anche qualche lavoro manuale: qualche esperimento, qualche costruzione particolare. Logicamente continueremo a visitare musei, parchi, città e paesi diversi.

Leggi anche
Studiare la preistoria dal vivo
Homeschooling e libri: quali usare?

Non sarà facile ma cercheremo di fare tutto e farlo bene. E di aggiornarvi man mano. Magari con il nostro piano settimanale, che potrebbe essere utile, oltre che a me per non dimenticare nulla, a qualche altra mamma o papà che volesse iniziare a fare la stessa cosa.

Ti è piaciuto questo post? A breve uscirà una mia nuova guida su una bellissima città tutta da girare in sedia a rotelle. Se vuoi riceverla iscriviti alla mia newsletter.

22 COMMENTS

  1. Io ancora non ho figli e quindi non ho ancora questa ansia però trovo interessante il tuo post che intendo farlo leggere ad un paio di mie amiche che hanno bambini piccoli e devo affrontare questa scelta.

    • L’interazione con i bambini durante le lezioni a scuola non esiste. “state zitti” “in silenzio” “fermi” “non alzatevi” a parte l’intervallo l’interazione con i bambini è zero. Alcune scuole poi vietano anche di uscire in corridoio durante l’intervallo, quindi si resta in classe. Andrea invece ha un po’ di amici alla scuola di inglese, il gruppo delle lezioni si skateboard, le amiche della squadra di pattinaggio. Molta più interazione che in un banco a scuola.

  2. da docente condivido la tua idea e il tuo fare, le migliori lezioni sono quelle che si vivno, imparare facendo. oggi le scuole sono cambiate, sono scuole laboratori dove i bambini non imparano piu’ dalla lezione frontale ormai superata e noiosa ma dall’esperienza, dall’esperimento e dal confronto con altre culture

    • Sul fatto che le scuole siano cambiate, in Italia, purtroppo con tre figli ho avuto modo di verificare che lo si dice sempre ma non si fa mai. Alla fine, anche a giugno all’esame di terza elementare, volevano le frasi a memoria, non gliene fregava nulla se Andrea raccontava di come ha scoperto un fossile in una pietra. Volevano la definizione esatta del libro.

  3. Noi cominciamo HS prima elementare. Ora stiamo programmando tutte le attività pomeridiane sport, danza, musica e la mattina ci dedichiamo allo studio

  4. Io per fortuna ancora non ho figli ma questo metodo lo trovo davvero interessante.
    Lo girerà ad una mia amica che sono sicura apprezzerà

  5. Da maestra di scuola primaria ti dico che sono incuriosita delle esperienze di scuola partentale. Quest’anno per la prima volta farò parte della commissione che esaminerà i bambini che si avvalgono di questo tipo di insegnamento.
    Ps. Se per qualche ragione hai bisogno di supporto, non esitate a chiedere.

  6. Le scuole stanno cambiando e purtroppo non in meglio. Non avendo figli non posso comprendere a pieno la tua decisione, ma ti ammiro.
    Per la scuola straniera invece pienamente d’accordo, imparare ed essere a contatto e confronto con culture diverse è bello.

    Blery&Ily

  7. Non ho figli ma se ne avessi avuti penso che sarei stata davvero in crisi su come gestire la loro istruzione. La scuola non è certo il punto forte del nostro paese. Ti ammiro molto per la tua scelta, sicuramente coraggiosa e molto impegnativa.

  8. Non ho figli o nipoti pertanto non ho questo problema. Sono sicura che imparerà meglio e di più con te che non a scuola. Ho sempre visto che la maggior parte degli insegnanti è demotivata, stanca o semplicemente incapace. Di contro si trovano famiglie che aggrediscono il docente per un brutto voto. Una volta una docente stanca di sentire la classe che disturbava ha detto: ok, chi non ha voglia di ascoltare esca almeno non disturba chi vuole ascoltare. Siamo rimasti in classe in 3. Quello che mi hanno ripetuto alla nausea è che il bambino deve socializzare e stare con gli altri bambini, tutti i giorni. Non ti hanno rotto le scatole per questo?

    • E chi può rompere le scatole? Che ne sanno di cosa fa Andrea Chandra durante il giorno? Io allo Stato italiano devo dimostrare la sua istruzione. Non cosa fa durante il giorno. Nessuno va a casa di nessuno se il bambino non esce di casa o non va a giocare a pallone. Per contro, Andrea Chandra ha una vita sociale molto più attiva di molti bambini, con la differenza che sceglie lei cosa vuole fare e che spesso incontra bambini che parlano almeno due lingue. Cosa in Italia quasi impossibile

  9. beh penso proprio che con lhomeschooling il discorso sia un pochino diverso che la scuola normale….. il poter festire al meglio il tempo dedicato allo studio è bello e secondo me rende molto di più…..

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here