Partire in camper per l'erasmus
Erasmus in sedia a rotelle

Partire per l’Erasmus in Camper: si può fare!

Eccoci arrivati. Ci siamo. Siamo al nastro di partenza (si dice così?). Domani si lascia la casa e si inizia il viaggio.  E considerando che cercare dall’Italia un appartamento con le caratteristiche che piacciono (e servono) a me è praticamente impossibile, e che spendere soldi a tempo indeterminato in hotel non mi andava (anche perché non ne ho), ho pensato che il camper potesse essere una buona soluzione. L’ho pensato ad agosto. A settembre ero al Salone del Camper e due giorni fa ho ritirato il camper Sky Free Blucamp attrezzato per disabili.

Viaggiare in tre per sei mesi in camper in Polonia

Come sapete già non parto da sola. Parto con il mio accompagnatore e mia figlia. Lui, Leonardo, sarà il primo autista, io sarà la seconda (che ogni tanto voglio guidare anche io fin tanto che posso). Andrea Chandra sarà la turista, quella che studierà almeno 4 ore al giorno (stiamo organizzandoci per tenere il ritmo e non perdere nulla per strada) e visiterà con me le città e i musei (vuole vedere la casa di Copernico come prima cosa). Io sarò quella che vi racconta tutto. Scriverò un diario, se riesco ogni sera, qui. E ogni volta che vedrò cose accessibili ne racconterò sul sito apposito Polonia Accessibile.

Organizzare il camper per sei mesi

Vi confesso che mi sono chiesta come avrei fatto a far stare sei mesi per tre persone in un camper. Considerate che io devo portare con me anche tre sedie a rotelle (una Whill a motore, una Progeo manuale con il Triride e una di scorta manuale che non si sa mai). La disposizione del camper Blucamp permette a me di girare in sedia a rotelle, ma toglie dello spazio a mobiletti e vani. Quindi avendo un letto in più che non useremo ho pensato di attrezzare l’armadio con le scatole e metterle lì. Sono a portata di mano e grazie alla rete non scappano mentre si viaggia. In questo modo quello che doveva essere l’armadio lo uso come dispensa. Insomma, ci si può stare. Anche caricando la sedia a motore, che grazie alla pedana elettrica è stato un gioco da ragazzi, resta moltissimo spazio libero. Diciamo che è stato anche un modo per imparare a capire cosa usiamo veramente e cosa no. Anche Andrea Chandra ha dovuto fare una scelta nei giochi e nei libri da portare con se.

Il test: dormire in camper

Quando abbiamo ritirato il camper, Andrea Chandra voleva a tutti i costi dormire lì. La capisco, anche io ero così quando mio papà e mia mamma hanno comprato la prima roulotte (eh si, vengo da una famiglia di campeggiatori). Avrei vissuto in roulotte praticamente sempre, anche durante l’anno, quando restava parcheggiata di fianco a casa. Quindi, venerdi sera abbiamo dormito in camper. Vicino ad Arezzo c’è un bellissimo campeggio attrezzato anche per disabili, si chiama Le Ginestre. Abbiamo parcheggiato il nostro camper e Andrea Chandra si è portata anche un’amichetta per condividere questa emozione. Loro hanno dormito sul letto in mansarda, io in quello fronte doccia e Leonardo in quello che ora è diventato l’armadio. La mattina, colazione al bar: non ero preparata anche con tutto l’occorrente per una colazione per quattro persone.
Insomma, la data della partenza si avvicina. Il camper è ormai carico. Noi siamo cariche a mille. Io partirei anche oggi a dire il vero. Sarà una settimana tosta, ma ce la faremo. Vi tengo aggiornati e se volete seguitemi anche sui social, mi trovate come @mammahalerotelle anche su Instagram

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