La montagna accessibile per tutti non è aberrante

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la montagna per tutti, un progetto che va difeso

Come sempre in Italia si fa di tutto tranne che andare avanti. Questa volta si parla di montagna, di una realtà che voleva fare un passo avanti e creare qualcosa di bello, di bello per tutti. Sto parlando del progetto nel Comune di Val Masino.

In questo paese della Val di Mello si voleva realizzare un bellissimo progetto per rendere il cammino di fondo valle accessibile anche alle persone disabili che vogliono godersi lo spettacolo delle montagne. Il tutto anche grazie a un finanziamento pubblico, quindi senza grandi spese per la comunità. Invece no. Qualcuno ha deciso che questa cosa sarebbe stata sbagliata. Le parole, riportate da Redattore Sociale sono

Non possono essere i 400mila euro di soldi pubblici un buon motivo per svilire la Val di Mello, per scardinarne la sua mitica naturalità. Per imporre un circuito per disabili che nessuno vuole, nessuno desidera, nessuno lo chiede ma avvilente per tutti, disabili per primi. Aberrante!

Aberrante! A dirlo, per altro, una categoria che io rispetto (rispettavo) moltissimo: guide alpine. Mio papà, uomo di montagna, cresciuto camminando e arrampicando, mi ha insegnato che deve essere di tutti, che non si può pretendere di tenere la montagna per sè. E ora, le stesse persone che mio papà ha aiutato, che lo hanno aiutato, con cui ha anche lavorato, dicono che non è così. Dicono che rendere la montagna di tutti è “aberrante”.

Io in montagna ci vado e ringrazio quei comuni, come Sappada, che a me, a noi, disabili in sedia a rotelle e non, ci pensa. I comuni come Sappada e le persone che lavorano in montagna a Sappada sono un’esempio che dovrebbe essere seguito. Sono i comuni che rendono la nostra vita, quella in sedia a rotelle, più facile. Quindi invito tutti i disabili, che in montagna vorrebbero andare, ad andare a Sappada invece che in Val di Mello.

E ora vi lascio una galleria di foto “aberranti”.

Qui se volete trovate la guida a Sappada Accessibile che ho scritto lo scorso anno. Diffondetela, fate sapere che la montagna accessibile esiste ed è bellissima.

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