calendario editoriale for dummies
Blogging e Scrittura: la mia seconda vita,  Tutti quanti vogliono fare blog

Il calendario editoriale for dummies: come uscirne quasi indenni

Me lo chiedete in moltissimi. Se uso un calendario editoriale, quando lo faccio, come lo faccio. Si, ma sono una frana. Ho seguito dei corsi, online e in presenza con Silvia Ceriegi. Ho appreso tantissime cose. In teoria. Ma in pratica: un disastro. Sono certa che molte di voi si sentono un po’ così, soprattutto adesso, che sta arrivando il nuovo anno e con lui il momento di preparare il calendario editoriale 2019.

Pianificazione e pianificazione: il calendario editoriale 

Il primo passo per avere un blog ben organizzato è organizzare bene i contenuti. Che non vuol dire solo averlo in ordine (categorie, sottocategorie, seo). Vuol dire anche sapere cosa scriverci e non farsi guidare, solo, dalla passione e dal momento. La parola d’ordine è pianificare. Direi che sarebbe bello dire che lo faccio sempre. In realtà no. Non lo faccio sempre. Ma va fatto se vogliamo arrivare indenni alla fine del 2019. Io parto, come mi hanno insegnato, dai macro argomenti. Utilizzo moltissimo le mappe mentali. Sono quelle tutte colorate, piene di frecce. Se non le conoscete ditemelo che ve ne parlo in un altro post. Io ho iniziato a usarle all’università, ma ancora devo imparare a usarle bene veramente. Comunque scrivo nelle mappe mentali i filoni che voglio seguire. E poi li spalmo sui vari mesi. Logicamente tutto questo tenendo bene in mente anche quali sono i progetti che ho sul tavolo e quelli che ho in futuro. Ecco, ad esempio, la foto della mappa mentale che guiderà la stesura del mio piano editoriale del 2019.

mappa mentale mammahalerotelle.it

Calendario editoriale: da dove iniziare?

Una volta fatta la mia mappa mentale (che però è sempre in evoluzione), prendo un foglio per ogni mese. Su ogni foglio ci scrivo le categorie del blog e lascio tra una l’altra abbastanza spazio per scriverci altro. Per ogni mese decido quanti post scrivere (non sempre riesco però a rispettare questa scaletta, ma mi sembra di avervelo già detto vero?). E quindi per ogni categoria. Ora che so quanto devo scrivere, cosa meno complicata di quel che sembra, devo capire di cosa scrivere. Qui torna utile la mappa mentale. Perché è il momento di tirare fuori da ogni idea su questo foglio una programmazione ben fatta: argomenti, obiettivi, passi per arrivare agli obiettivi. Quindi io in genere faccio, per ogni idea, un’analisi. Una delle mie exprofessoresse direbbe che “spacchetto”. Fatto questo per ogni idea, sono ormai in possesso di sufficiente materiale per riempire un faldone, che in genere è colorato e che poi resta a prendere polvere. Ma anche quello serve ogni tanto. Sono anche in grado, a questo punto, di mettere per ogni spazio nei miei fogli dei vari mesi, di cosa scrivere. 
Facile no? 
NO! Ogni mese lo rivedo, lo aggiusto, lo sistemo. E poi ci sono gli imprevisti, i viaggi improvvisi che non pensavi di fare. Gli incontri di cui non puoi non parlare subito. Le collaborazioni che arrivano e ti cambiano un programma. Insomma, poi c’è la vita di ogni giorno, che non è facile e che ci mette del suo per incasinare la nostra bella programmazione.

Plugin per Calendario editoriale per WordPress

Da quando li ho scoperti ne sto provando diversi. Per ora ce ne sono un paio con cui mi trovo meglio. In linea di massima avere installato su ogni blog (per chi come me ne segue diversi) un calendario che, una volta riempito (perché che si riempie da solo ancora non lo hanno inventato, quindi la fatica di prima non ve la toglie nessuno), vi da un colpo d’occhio su cosa state facendo, dove siete e dove andate è un aiuto non indifferente. Su questo sito per esempio ho installato Edit Flow, e mi ci sto trovando abbastanza bene. So cosa ho in programma di pubblicazione, se è una bozza, se è un post in lavorazione e (nel caso) chi lo sta lavorando (funzione che non uso perché qui scrivo solo io).

Poi ognuno si crea il suo sistema, il suo modo di fare. C’è chi usa un file sul pc, chi usa un quaderno, chi usa un’agenda, chi il cellullare e google calendar. Il mio è solo uno dei tanti modi. Se vuoi, raccontami nei commenti il tuo. Magari imparo anche da te. 

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6 Comments

  • Greta

    io purtroppo nn sono una tipa da calendario o da agenda in genere…… magari lo utilizzo i primi due giorni perché è una novità poi stop….. e il danno inizia qui perchè poi alla fine mi dimentico alcune cose

  • Raffi

    Io faccio più o meno come te. Solo che invece del plug in uso un normale foglio excel che aggiorno di volta in volta.
    La cosa divertente è che se dovessi mettere a confronto quello che c’era nel piano editoriale a inizio mese e quello che poi ho effettivamente pubblicato alla fine del mese, la sovrapposizione è solo del 50%. Ma questo è il bello di un blog: le notizie e le idee (quelle belle) possono arrivare in qualsiasi momento. E, a meno che non si debba onorare qualche contratto o promessa, si può sempre cambiare in corsa e rimandare un post al mese successivo.

  • Laura

    Io ho un quaderno su cui segno tutto: i post che vorrei scrivere, le liste, le idee che devono ancora prendere forma. Però con la programmazione sono una frana: a volte seguo il mio piano ma più spesso vado a braccio perché ci sono cose di cui devo scrivere subito e altre che devono decantare.

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