Erasmus da Cracovia: diamo i numeri

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Erasmu a Cracovia diamo i numeri

Sapevo sarebbe arrivato questo momento, ma non pensavo sarebbe stato in questo modo. Ogni esperienza ha un inizio e una fine. A volte. A volte, invece, le esperienze hanno un inizio e dei punti di sosta, che non sono di fine. O almeno non lo sono come tutti li immaginavano. Come per questo Erasmus a Cracovia, che doveva finire oggi e invece…

Erasmus a Cracovia: diamo in numeri. I “primi” 6 mesi

Doveva essere gli unici 6 mesi invece no. Sono solo 186 giorni di permanenza continua fuori dal confine italiano. Doveva essere, oggi 10 aprile 2019, il mio ultimo giorno di università a Cracovia, la fine di un’esperienza Erasmus tanto cercata e voluta. Invece no. Oggi è solo il giorno prima dell’inizio dei 75 giorni di prolungamento che ho richiesto. Perché in questi 186 giorni mi sono trovata tanto bene che ho pensato di fermarmi ancora un po’, portando i miei 6 mesi a 8 mesi e 14 giorni. In questi 6 mesi ho dato 3 esami, passandoli tutti e tre. Ho stampato migliaia di pagine per un esame, leggendone in cartaceo solo una metà. Ho conosciuto tante persone, tra queste una giapponese, una coreana, un turco, un iraniano e una georgiana. Una professoressa simpaticissima, che è stata una delle motivazioni per cui mi sono decisa a chiedere di rimanere fino a giugno. Un professore che tentava di fare del calibrato humor inglese in una classe composta in prevalenza da russi e ucraini, che parlavano poco e ridevano meno. Un professore che mi ricorda uno dei primi professori di storia all’università di Siena e che parla italiano, per cui non posso fare battute nemmeno con il mio accompagnatore ora, perché lui potrebbe essere nei paraggi.
Abbiamo percorso più di 16 mila chilometri in 6 mesi. E ho decine di pagine scritte e centinaia da scrivere. Ho pubblicato 25 post sul blog Polonia Accessibile e 34 su questo blog. Ho visitato 4 nazioni (Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia), perso il conto dei musei visti (ma lo ritroverò) e dei ristoranti provati.

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Cosa ho imparato in questi 6 mesi di Erasmus a Cracovia?

Che il sistema universitario polacco funziona molto meglio di quello italiano. Che anche se i polacchi sono quadrati e non escono dalle procedure scritte (così mi dicono almeno) io ho trovato tante persone pronte ad aiutarmi e a prodigarsi per risolvere qualche inconveniente, ma è successo pochissime volte, perché gli inconvenienti non capitano. Che non devo chiedere di ricordarsi di farmi trovare un banco per la sedia a rotelle: tutte le aule ne hanno almeno due e non sono a parte, sono predisposti. Che non devo cercare di capire come entrare in un edificio perché la segnaletica che mi indica il percorso c’è sempre ed è sempre ben visibile e, soprattutto, che posso entrare praticamente ovunque. Che non ho sconti nei musei, perché posso entrare come tutti gli altri, in compenso lo ha il mio accompagnatore, perché mi accompagna non ci viene di sua volontà (meglio precisarlo). Che posso fare la spesa quasi esclusivamente nei centri commerciali, ma che non hanno i carrelli da attaccare alla sedia a rotelle, in compenso hanno magnifiche postazioni con connessione ad internet e presa elettrica, per cui posso stare ore seduta a studiare, leggere e scrivere al pc praticamente dove voglio e non sono obbligata a spendere soldi per comprare da bere o mangiare.

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Vivere in camper per 6 mesi in 3

Sembrava una cosa difficilissima. Avevo mille preoccupazioni. Lo spazio è quello di un camper, una grande camerata di 7 metri compresi bagno e cucina. Invece in pochissimo tempo ognuno ha trovato il suo spazio. Andrea Chandra si è impossessata dalla mansarda, creando anche uno spazio giochi, dove ripone le sue LOL e dove si mette a leggere o ad ascoltare musica. Io mi sono impadronita di una delle poltrone al tavolino, quella lato guida, che quando siamo fermi giro verso il tavolo e mi fa da poltrona scrivania ufficio. Leonardo, che da 6 mesi praticamente convive con noi, ha creato un angolo in fondo al camper dove si mette a fare le sue cose quando non lo stresso con le cose per me, e si rinchiude nel bagno del campeggio o passeggia per il centro commerciale quando deve fare delle telefonate di lavoro. E ora che inizia la primavera, abbiamo organizzato un tavolino e due sedie fuori, così di giorno possiamo stare fuori.

Primavera in campeggio a Cracovia

Durante l’inverno abbiamo mangiato quasi sempre in camper, la sera si faceva buio presto e il freddo fuori era forte. Ma ora cerchiamo di goderci ancora di più la città di Cracovia e non solo.

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25 COMMENTS

    • Vedo che vi siete sistemati bene e sono contenta che ti sento soddisfatta ed entusiasta continua cosi` stai vivendo una bella avventura.

  1. Che grande esperienza state vivendo. Tu, poi, sei una forza della natura. Il tuo diario di viaggio è di grande aiuto a chi ha disabilità ed è spinto a rinunciare ai propri sogni per paura di un mondo poco accessibile. E quindi da sei mesi preventivati passi a 8 +, segno che la tua permanenza in Polonia ti ha dato molto e molto ancora può darti. Ottimo!

  2. Mi hai fatto ricordare il mio Erasmus, ai tempi dlel’università, un esperienza davvero unica, tante nuove conoscenze e tante nuove culture si sono affacciata alla mia, alcune accettandole a pieno, altre un pò meno, ma comunque condividendo insieme il percorso Erasmus. Bellissima anche la tua esperienza in camper. Brava ti ammiro

  3. mi piacerebbe tantissimo che mia figlia un giorno facesse un percorso di studi come l’erasmus in qualche città europea è proprio una svolta nella vita

  4. Non abbiamo mai fatto un erasmus, ma dev’essere sicuramente una bellissima esperienza di vita. Se ti sei trovata così tanto bene da decidere di prolungare il tuo periodo in questo paese, hai fatto assolutamente bene.

  5. È sempre bello leggere il racconto di un’esperienza, di un viaggio, perché sono avvenimenti delka nostra vita che ci cambiano e arricchiscono. Complimenti per l’iniziativa e lo spirito con cui la affrontate.

  6. Hai vissuto un sacco di esperienze in questi 6 mesi. Sicuramente le persone sono quelle che ti rimangono più dentro. Le loro usanze, il modo di parlare, il modo di rapportarsi con gli altri, o anche fare la spesa. Ogni paese è un mondo a sè. Dell’università avevo già delle info (un mio collega è polacco e mi racconta spesso dell’università) e so che funziona molto bene rispetto all’Italia, soprattutto per quanto riguarda le borse studio. Il vivere in camper è un problema solo se lo vedi come tale. Io ho vissuto per 3 mesi in una roulotte, che forse è anche peggio, perché non c’è neanche il bagno. Ma alla fine è andata tutto bene. Basta solo organizzarsi e avere il proprio spazio. Adesso che il freddo è passato, ti godrai anche un po’ di bella stagione. E nuove cose da fare e vedere e imparare.

  7. Allora ti hanno accettato il prolungamento del periodo!!!! Bene dai, sapevo che era tra i tuoi desideri!!!! Per quanto riguarda la vita in camper, complimenti per la gestione dello spazio!!! Soprattutto per Andrea!!! È proprio vero che siamo noi adulti a volere spazio in eccesso per loro, quando alla fine riescono a gestire tutti gli angoli meglio di noi!!!

  8. Complimenti davvero! Trovo molto d’ispirazione i tuoi post e ammiro la vostra capacità di ambientamento nel camper che in molti non riuscirebbero a vivere nel modo migliore! Complimenti per questa bella esperienza! Brava e bravi tutti!!!

  9. Sei mesi pieni di novità ed opportunità soprattutto. L’Erasmus è una di quelle esperienze che vanno fatte una volta nella vita, io mi sono pentita di non averlo fatto. Complimenti per la tua esperienza e per la decisione di aver allungato il periodo a Cracovia e per tutti i traguardi tra esami e blog post raggiunti in questi sei mesi!

  10. Ammiro quello che fai e come lo fai nonostante le difficoltà. Sei un esempio per tutti, invece di lamentarci dovremmo agire come fai tu. Lottare per i nostri obiettivi a che a costo di rivoluzionare la nostra vita.

  11. visto che ti sei trovata bene hai fatto bene a richiedere il prolungamento di altri 75 giorni……. deve essere davvero una bellissima esperienza

  12. Mi è tanto piaciuto leggere una pagina del tuo diario, ed effettivamente volevo proprio sapere come facevate in 3 in uno spazio minuscolo… ahahah
    Continua così, non mollare mai!

  13. deve essere un’esperienza unica e aver la possibilità di restare più di quanto stabilito penso sia grandioso, una bella città

  14. Davvero complimenti per quello che hai fatto. Il tuo racconto è entusiasmante. Che le istituzioni scolastiche funzionassero meglio che da noi lo immaginavo, ma anche tante altre problematiche lì probabilmente non ce ne sono come qui in Italia. Leggerò volentieri il resto che scriverai.

  15. Fantastica! Che esperienze… sto lavorando per cercare di vivere in modo da poter anch’io man mano raccontare degli spaccati di vita così incredibili!
    Bravissima 🙂 Un bacio, Futura

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