Chi è il Travel Designer e perché è utile per i disabili

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Chi è un travel designer e cosa fa

Una cosa che ultimamente mi sento chiedere spesso è: come guadagni con il tuo blog? Oggi vi svelo un segreto. L’80% dei miei guadagni non arriva dal blog, ma dalla mia attività segreta di Travel Designer. Segreta perché non la racconto mai. Ma da qualche giorno in diversi mi chiedono cosa sia e in rete si trova poco o pochissimo in italiano. Ecco perché ho deciso di raccontarvi cosa faccio e come.

Chi è un Travel Designer?

Un Travel Designer è una persona che studia un viaggio per un cliente. Un po’ come l’Home Designer studia il migliore arredamento per una casa. Funziona esattamente nello stesso modo. Il cliente mi scrive una email chiedendomi se posso aiutarlo a costruire il suo viaggio. Non faccio prenotazioni, non vendo pacchetti, ne faccio la guida turistica. Io aiuto semplicemente il mio cliente a trovare le migliori soluzioni, in termini di tempi, di denari, e di esigenze del mio cliente, per fare un viaggio che sia quello che lui vuole. O più vicino possibile a quello che vorrebbe.

Come il Travel Designer diventa utile per un disabile?

Quando un disabile vuole intraprendere un viaggio deve prendere mille accortezze. Deve pensare, per esempio, alla sua sedia a rotelle, se entra ovunque o solo in alcuni posti, se ci sono hotel con la stanza che può soddisfare le sue esigenze, ma anche se i percorsi turistici in una città sono adatti alla sua disabilità. E magari sapere anche se ci sono ospedali nelle vicinanze, la possibilità di fare dialisi o fisioterapia durante i viaggi lunghi. Una serie di informazioni che diventa difficile recuperare se non si ha conoscenza del posto e tanto, tanto tempo a disposizione. Affidarsi a un Travel Designer permette al disabile di scaricare tutte queste incombenze a una persona che conosce il posto, che comprende le esigenze, che cerca e scova le soluzioni migliori per quelle specifiche necessità del cliente.

Cosa non fa un Travel Designer?

Un travel designer non prenota nulla. Non è compito mio andare a prenotare un volo, o un hotel. E’ un compito del cliente. Non spetta a me comprare i biglietti dei musei, o quelli del treno. Resta una cosa che deve fare il cliente. Non prende commissioni sui biglietti aerei o sulle prenotazioni alberghiere. Non è una guida turistica ne un tour leader, quindi non accompagna il cliente nel viaggio.

Come guadagna un Travel Designer?

Vengo pagata come Travel Designer dai clienti che mi chiedono di costruire il loro viaggio. Quanto vengo pagata? Dipende. Se il posto dove vogliono andare è quello in cui sono in quel momento, o il posto non è nelle destinazioni mie recenti e devo io stessa informarmi su tutto il necessario e assicurarmi che sia tutto come detto. Per fare questo a volte prendo contatti con associazioni di persone disabili, oppure con qualche guida procede al controllo dei percorsi. Ma ogni volta è una contrattazione e in genere mi occupo solo di posti che conosco molto bene. Non vado a ore, vado a progetto. Come i designer professionisti in altri settori.

Ecco. Ora sai che se uno dei posti che vedi nei miei tanti articoli su questo o su altri blog è nelle tue corde, ma hai paura non possa essere per te, puoi scrivermi a sofia@mammahalerotelle.com .
Sarà mia premura rispondere a tutti i tuoi dubbi e se a quel punto sarai convinto potremo procedere a valutare la tua destinazione e progettare insieme il tuo viaggio.

Se invece vuoi restare informato sui miei viaggi, iscriviti alla mia newsletter, ogni 15 giorni ti manderò una email riepilogativa dei posti visti e dei post che ho scritto. Magari trovi quello che ti interessa.

14 COMMENTS

  1. Complimenti per l’articolo, scritto bene ed esaustivo sull’argomento. Passo ad una mia amica interessata, per il cugino disabile. 🙂

    • Ti ringrazio. HO pensato molto prima di scriverlo, perché sembra sempre di volersi fare pubblicità. Ma alla fine io vivo di quello che faccio, come tutti, e quello che faccio io è questo blog. Quindi se può essere utile sapere che esistono certe possibilità perché non raccontarle. Sia per chi è travel blogger come me, che magari trova uno spunto per fare qualcosa di remunerato su destinazioni che conosce, si per chi, in questo caso disabile, ha bisogno di un aiuto a pianificare le proprie vacanze in tranquillità e senza diventare matto.

  2. Sicuramente per chi ha esigenze particolari un viaggio su misura è la soluzione ideale, meglio se redatto da chi conosce i posti per esperienza personale. Non nego che sarebbe un “lavoro” che mi piacerebbe fare, sto informandomi se c’è questa possibilità ottenendo qualche certificazione.

  3. Ed oggi ne ho imparata una nuova. Non conoscevo la figura del travel designer e mi piace molto scoprire che sia un supporto al viaggiatore ma senza divenire una agenzia di viaggi. Complimenti per questa idea

  4. Ma sai, Sofia, che tempo fa mi ero imbattuta anche io in questa cosa ma poi, per mancanza di tempo, ho lasciato perdere? Ero pure bravina, anche se non ho mai guadagnato nulla! Non nascondo che mi hai fatto tornare la voglia… quasi quasi poi ti chiedo qualche cosa in più!

  5. Sei una donna piena di risorse e di idee. In effetti è molto utile potersi affidare e fidare di una persona come te. Se dovessi sentire di qualcuno che ha bisogno, faccio senz’altro il tuo nome.

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